Mal di schiena e alimentazione: cose da sapere

mal di schiena e alimentazione

Cosa c’entra il mal di schiena con l’alimentazione?

Fino a poco tempo fa, me lo sarei chiesta anch’io.

Ormai non dovrebbe più stupire: il modo in cui mangiamo influenza ogni aspetto della nostra vita e i dolori di schiena non fanno eccezione!

In questo articolo spieghiamo nel dettaglio questo collegamento grazie all’intervento della Dott. Benedetta Capozucca, osteopata professionista.

Dott. Benedetta Capozucca
Dott. Benedetta Capozucca

Cosa c’entra l’alimentazione col mal di schiena?

Una delle tipologie di mal di schiena più diffuse riguarda la zona lombare: parliamo quindi di lombalgia.

La lombalgia può avere svariate cause: prima tra tutte, le nostre abitudini.  Non è un segreto che la società attuale ci impone uno stile di vita al contempo frenetico e sedentario, che ci obbliga a trascorrere seduti la maggior parte del tempo – in auto o davanti a un computer – e rende difficile trovare il tempo di prendersi cura della propria salute.

Com’è facile immaginare, uno dei rimedi più semplici è fare attività fisica: l’OMS ne consiglia 150 minuti a settimana per un soggetto adulto, ossia una media di 20 minuti al giorno. In quest’ottica sarebbe opportuno alzarsi e fare due passi ogni 20/30 minuti, anche solo intorno alla sedia, per evitare che la zona lombare sia per troppo tempo schiacciata. 

Ma non è tutto: pochi di noi sanno che la salute della schiena dipende anche da una buona funzionalità intestinale.

 

La salute del secondo cervello

Talvolta gli osteopati si trovano a confrontarsi con strane lombalgie che, anche dopo trattamenti osteopatici o altre terapie manuali, non migliorano o si ripresentano dopo poco tempo.

In questi casi, il mal di schiena non si deve (solamente) a problemi del sistema muscolo-scheletrico ma anche a problemi intestinali.

Come è possibile tutto questo?

L’intestino viene innervato da nervi che provengono dalla zona lombare, in particolar modo da T12 a L2. Ne consegue che, se l’intestino è infiammato, restituisce al sistema nervoso segnali di allarme, che si traducono in dolore alla zona lombare, a volte anche agli arti inferiori.

In un celebre saggio di Michael D. Gershon, l’intestino viene definito “secondo cervello”: parliamo infatti di un organo dotato di innumerevoli recettori e di una fitta rete nervosa, che vengono influenzati da tutto quello che mangiamo, proviamo o sentiamo.

 

Buone abitudini

In sostanza, il “sistema nervoso” del nostro apparato intestinale viene sollecitato da quello che mangiamo almeno tre volte al giorno tutti i giorni: ovviamente, deve essere sollecitato nel modo giusto!

Ogni giorno il mercato ci propone alimenti sempre industriali e raffinati, che contengono conservanti e sostanza dannose per il nostro organismo. Questi prodotti, a lungo andare, infiammano le mucose dell’intestino fino a creare dei veri e propri spazi, dove queste possono passare senza essere più filtrate (Leaky Gut).

Questa e altre condizioni, come abbiamo visto, possono influenzare la salute della schiena.

Quindi, cosa possiamo fare?

In poche parole, possiamo prendere le abitudini giuste: cerchiamo di prediligere cibi freschi, sani e non industriali. Organizziamo la nostra vita per dare la giusta importanza al benessere e all’alimentazione: così facendo miglioreremo la salute del nostro intestino, ma anche la nostra forma fisica e il nostro benessere generale.

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