Cacao cerimoniale: bevande antiche nella dieta di oggi

Il cacao cerimoniale, per me, è stato una scoperta… e per molte ragioni!

Per dirne una, è un chiaro esempio di come da sempre gli esseri umani, a prescindere da dove e quanto, cercano di migliorarsi e di raggiungere uno stato di benessere superiore attraverso il cibo che mangiano.

Per dirne un’altra, è un chiaro esempio di come da sempre gli esseri umani, a prescindere da dove e quanto, amino la cioccolata!

In questo articolo raccontiamo la storia e i benefici di questa antichissima bevanda.

 

I benefici del cacao cerimoniale

Uno dei più diffusi luoghi comuni in alimentazione vuole che il cacao faccia male, ma non è così: oltre ad essere delizioso, il cacao, quando viene consumato nel modo giusto, offre una vasta gamma di proprietà nutrizionali e benefici per la salute.

La composizione del cacao comprende sostanze nutritive importanti come vitamine, minerali, antiossidanti e flavonoidi. 

I flavonoidi sono composti naturali che aiutano a proteggere il nostro corpo dallo stress ossidativo, riducono l’infiammazione e promuovono la salute del cuore. Il cacao è anche una buona fonte di ferro, magnesio, zinco e rame, tutti minerali essenziali per la salute.

Tra gli altri benefici troviamo la riduzione del rischio di malattie cardiache, una migliore funzione cerebrale e un miglioramento dell’umore.

Attenzione, però: questo non vale per ogni tipo di cioccolato!

I benefici del cacao dipendono dalla qualità del prodotto e dalla quantità consumata. Il cioccolato scuro, ad esempio, contiene una maggiore quantità di cacao rispetto al cioccolato al latte, quindi ha maggiori benefici per la salute. Tuttavia, è importante limitare la quantità di zucchero e grassi aggiunti nel consumo di cacao per massimizzare i suoi benefici per la salute.

 

Per chi non sa cos’è il cacao cerimoniale

Il cacao è stato una pianta sacra per le antiche civiltà mesoamericane come Maya e Aztechi.

Nella cultura Maya, il cacao era un’offerta agli dei in occasioni importanti come matrimoni, nascite e funerali: la bevanda veniva servita in grandi calici e accompagnata da danze e canti. Non solo: le fave di cacao erano tanto importanti da essere usate come moneta negli scambi commerciali.

Nella cultura azteca, invece, il cacao era utilizzato come medicina naturale per curare disturbi fisici e psicologici, e veniva inoltre considerato una fonte di forza e energia per i guerrieri prima della battaglia. 

Il cacao era sostanzialmente un alimento di prestigio, riservato alle classi nobili e alle élite, tanto che le tecniche di coltivazione e lavorazione del cacao erano tenute segrete e tramandate di generazione in generazione.

 

Come preparare il cacao cerimoniale

Secondo quanto gli storici hanno ricostruito, il metodo tradizionale di preparazione del cacao cerimoniale prevedeva l’uso di semi di cacao tostati e macinati fino a ottenere una pasta densa e aromatica, che veniva poi mescolata con acqua e spezie come vaniglia e pepe di Caienna. La bevanda così ottenuta veniva servita in grandi calici e mescolata con una frusta di legno, creando una schiuma densa e cremosa. 

Oggi, il cacao cerimoniale viene preparato in molte varianti. 

La mia preferita prevede la pelatura, tostatura e macinazione a freddo delle fave di cacao.

Inoltre, può essere arricchito con altri ingredienti come cannella, zenzero, cardamomo, latte di mandorle e datteri per un sapore più intenso e aromatico.

 

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