“Misterioso” Kefir

kefir fresh energy

“Buono e Sano” da cinquemila anni: cos’è il Kefir, come si prepara, come si usa e quali sono i suoi (veri) benefici.

Parliamo di Kefir! Se una cosa viene considerata “buona e sana” da millenni, forse da prima addirittura che fosse inventata la scrittura, un fondo di verità ci deve pur essere, non credi?

Ed è per questo che il Kefir, la squisita bevanda ottenuta dalla fermentazione del latte (ma non solo: lo vedremo), è ancora qui con noi oggi… e io sono qui a parlartene. 

Perché, nonostante sul Kefir si sia detto ormai di tutto e forse anche troppo, tanto da farlo sembrare una creazione mitologica come la Panacea o il Bigfoot… in realtà non posso nasconderti che anche io ne sono molto affascinata e ne riconosco le ottime qualità, oltre ad impiegarlo spesso nella mia vita privata!

Ma non facciamoci prendere troppo la mano e partiamo dalle basi. Ossia: cos’è il Kefir… e come si prepara?

“Yogurt” a chi?

Il Kefir è una bevanda probiotica ottenuta tramite l’impiego dei cosiddetti “grani di Kefir”: una particolare miscela di microorganismi, dall’aspetto vagamente simile a quello del cavolfiore, che immersi nel latte ne trasformano gli zuccheri provocando una fermentazione.  

Il risultato è una bevanda dalla consistenza simile a quella dello yogurt “da bere”, con un sapore leggermente acido, o persino “pungente” se si lascia fermentare più a lungo.  

Ho capito Alice, grazie tante! Allora faccio prima a comprare lo yogurt al supermercato, no?”, dirà qualcuno. 

Eh no! Perché le similitudini con lo yogurt finiscono più o meno qui. Il Kefir, infatti, è dotato di una serie di proprietà parecchio interessanti

La prima? È naturalmente povero di lattosio.

Questo perché durante il processo di fermentazione, i grani di Kefir (ma d’ora in poi li chiameremo kefirini) si nutrono di lattosio – che è uno zucchero – consumandolo e quindi “eliminandolo” o quasi dalla bevanda finale. 

Ebbene sì, care amiche allergiche al lattosio: finalmente una bevanda a base di latte che potete gustare tranquillamente, senza incorrere nel temutissimo… “effetto palloncino”!

Ma in quanto bevanda probiotica ricchissima di fermenti lattici, il Kefir ha anche altre qualità: aiuta ad esempio a riequilibrare la flora batterica (il famoso “microbiota umano”), facilitando dunque la digestione… e anche tutte le altre funzioni che vengono “dopo”. 

Poi, stimola la produzione di anticorpi. E dal punto di vista nutrizionale, ha più o meno gli stessi valori del latte con cui lo hai preparato. 

Infine, secondo alcuni recenti ed autorevoli studi (citati dalla Harvard Medical School), sembra che il Kefir possa avere un ruolo anche nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Non male per una “semplice” bevanda, no?

Chi fa il Kefir?

Va bene Alice, ma dove lo trovo questo Kefir? Non l’ho mai visto in vendita!”

Risposta: puoi prepararlo da te! 🙂

Preparare il Kefir in casa, anche senza particolari mezzi, è semplicissimo!

Prendi circa 2 cucchiaini di grani di kefir e immergili in 500ml di latte all’interno di un contenitore di vetro: puoi usare latte di mucca o di capra, fresco o a lunga conservazione, come preferisci! Se vuoi, puoi impiegare persino bevande come il latte di cocco o di soia, che pur non essendo propriamente “latte”… funzionano lo stesso!

Immersi i grani, chiudi il recipiente con un canovaccio, fissalo con un elastico e lascia poi fermentare il tutto per 12-48 ore a temperatura ambiente (l’ideale sono 20-25°). Non dovrai fare altro!

Al termine di questo processo, avrai un buonissimo Kefir fatto in casa! Ricordati, mi raccomando, di scolare i tuoi kefirini per recuperarli e reimmergerli subito in latte fresco: così potrai avviare una nuova “produzione” di Kefir. Se invece, per qualsiasi motivo, vuoi semplicemente conservare i tuoi grani per riutilizzarli in seguito, puoi immergerli in una piccola quantità di latte e congelarli!

Fidati di me se ti dico che finirai per affezionarti ai tuoi kefirini come se fossero vivi… e in effetti lo sono! Vedrai: se li tratterai bene e li coccolerai, resteranno forti e si riprodurranno in fretta, così potrai anche condividerli con amiche e amici (almeno smetteranno di rubarti sempre il tuo Kefir e potranno finalmente prepararsi il loro!) 

Mi raccomando, però: ricordati che non gradiscono il contatto con il metallo, quindi dovrai conservarli in contenitori di plastica o vetro. Anche per maneggiare i grani o per mescolare il tuo Kefir, utilizza sempre spatole e cucchiai di legno, silicone o simili.

Per quanto riguarda il tuo Kefir, invece, una volta preparato può essere tranquillamente conservato in frigorifero: rimarrà buono e fresco per circa una settimana!

Kefir, che forza!

Oltre al tradizionale Kefir di latte esiste anche un’altra variante, ossia il Kefir d’acqua, che si ottiene impiegando grani differenti (più grandi e trasparenti) ed immergendoli in acqua di cocco o in comune acqua zuccherata (non preoccuparti: gli zuccheri non serviranno per alimentare il tuo girovita, bensì per “nutrire” i microorganismi contenuti nei grani e consentire la fermentazione). 

Ovviamente, il Kefir d’acqua ha valori nutrizionali diversi da quello di latte: contiene principalmente carboidrati e manca di proteine e grassi, ma rimane comunque ricco di probiotici. Anche per questo, rappresenta una scelta molto interessante come bevanda vegana e può essere gustato in ogni momento, anche per fare un “aperitivo” diverso dal solito o in sostituzione delle tipiche bevande gassate, come coca-cola e simili.

Un consiglio: per rendere il tuo Kefir d’acqua ancora più gustoso, dopo la prima fermentazione, scola e rimuovi i grani e aggiungi poi pezzettini di frutta (fresca o disidratata) o del succo di frutta. Chiudi con un coperchio e lascia riposare di nuovo il tutto a temperatura ambiente, dopo un giorno metti in frigo… e otterrai una piacevolissima bevanda di frutta, fresca ed effervescente, ma soprattutto “amica” del tuo intestino! 

Ora che il Kefir va “di moda”, poi, non mancano anche le offerte di Kefir prodotto industrialmente. Puoi sicuramente comprarlo e consumarlo se sei fuori casa, o di fretta, ma io ti consiglio sempre di prepararlo da te: sarà sicuramente più gustoso e più ricco di probiotici rispetto a quello commerciale, che tra l’altro è spesso addizionato con zucchero e aromi vari, davvero non necessari. 

Da bere ma non solo

Ovviamente il Kefir può essere consumato (bevuto) così com’è, ma esistono anche tantissimi altri modi per impiegarlo! 

Puoi, ad esempio, utilizzarlo come parte liquida dei tuoi smoothie, oppure come “dressing” di un’insalata gustosa, o ancora puoi versarlo sui tuoi cereali per una colazione buonissima che esalti veramente la parte “pro” del termine “probiotica”!

Infine, alcuni impiegano il Kefir anche come ingrediente per realizzare torte o altri cibi cotti: in questo caso, sicuramente si rivelerà una gustosa aggiunta, ma sappi che purtroppo con la cottura perderà molte delle sue proprietà che lo rendono così buono ed interessante. 

Insomma… la scelta sta a te! 

Buon Kefir 😉 

Alice

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