Transizione proteica: salvare il mondo mangiando meglio

transizione proteica

Hai mai sentito parlare di transizione proteica?

Forse no, ma se stai leggendo questo blog probabilmente è una cosa che hai già iniziato a fare. In ogni caso, si tratta di un argomento di grande interesse per tutte le persone che vogliono mangiare meglio, per il proprio benessere e quello del pianeta.

In questo articolo proponiamo una panoramica sull’argomento e qualche consiglio per chi vuole iniziare!

 

Cos’è la transizione proteica

La transizione proteica è un termine utilizzato per descrivere il processo di sostituzione graduale di fonti di proteine di origine animale con fonti di proteine vegetali. Questo può essere fatto per motivi di salute, ambientali o etici.

Le proteine sono macronutrienti essenziali per il nostro organismo in quanto sono necessarie per la costruzione e riparazione dei tessuti, la produzione di enzimi e ormoni, nonché per il mantenimento della massa muscolare. Le fonti di proteine animali come carne, pesce, uova e latticini sono ricche di proteine complete, ovvero contengono tutti gli aminoacidi essenziali di cui il nostro corpo ha bisogno.

L’obiettivo della transizione proteica è aumentare il consumo di proteine vegetali. Queste fonti di proteine vegetali sono spesso più sane e sostenibili rispetto alle fonti di proteine animali. Inoltre, possono essere utilizzate per creare ricette gustose e varie, come burger vegetali, zuppe di legumi, insalate di quinoa e molti altri.

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Vantaggi per la salute

Il nostro corpo ha bisogno di proteine, poco ma sicuro.

Ma l’elevato consumo di proteine animali è spesso associato a un maggior rischio di malattie croniche come il diabete, l’obesità e le malattie cardiovascolari, per non parlare dei problemi legati al sovrappeso.

La transizione proteica consente di ottenere una dieta equilibrata e gustosa che soddisfi i nostri bisogni nutrizionali, eliminando – o riducendo al minimo – le proteine di origine animale.

Dobbiamo tuttavia ricordare che ogni cambiamento nella nostra alimentazione deve tenere conto delle nostri particolari caratteristiche fisiche. 

Ad esempio, alcune fonti di proteine vegetali non sono complete, ovvero non contengono tutti gli aminoacidi essenziali di cui il nostro corpo ha bisogno. Pertanto è importante variare le fonti di proteine vegetali per assicurarsi di ricevere il nutrimento necessario. Tutto questo è possibile semplicemente con gli abbinamenti: per esempio, legumi con grani hanno tutti gli aminoacidi essenziali.

Inoltre, per chi fa attività fisica intensa, può essere necessario un maggior apporto proteico per mantenere una massa muscolare adeguata e favorire la riparazione dei tessuti muscolari.

 

Vantaggi per il pianeta

I benefici della transizione proteica non sono solo per noi: l’intero pianeta può giovarne.

L’allevamento intensivo di animali per la produzione alimentare è una delle principali fonti di emissioni di gas serra, tra cui metano e protossido di azoto. Sostituendo le fonti di proteine animali con quelle vegetali, si riducono le emissioni di gas serra e si contribuisce al contrasto dei cambiamenti climatici.

In secondo luogo, può contribuire a conservare le risorse naturali. I grandi allevatori di bestiame usano enormi quantità di acqua, terra e mangimi, che potrebbero essere utilizzate per altri scopi. Inoltre, l’allevamento intensivo può causare deforestazione, erosione del suolo e inquinamento delle acque. 

Infine, può contribuire a preservare la biodiversità. L’allevamento intensivo di animali può causare la perdita di habitat e la sovrappopolazione di alcune specie, mentre la transizione proteica può aiutare a preservare la biodiversità, in quanto le fonti di proteine vegetali possono essere coltivate in modo sostenibile e non causare danni agli ecosistemi.

Come spesso accade, le nostre scelte alimentari non hanno effetti solo su di noi ma sull’intero sistema in cui viviamo. E in questo, caso, possono davvero contribuire a fare la differenza.

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Come iniziare la transizione proteica

Cambiare il modo in cui mangiamo tutti i giorni può sembrare un’impresa, ma con una pianificazione adeguata e la giusta mentalità può diventare un processo semplice e gratificante. Ecco alcuni consigli:

  • È importante sfruttare tutte le fonti di proteine vegetali disponibili. Fagioli, lenticchie, noci e semi possono essere facilmente incorporati nella dieta quotidiana: è possibile utilizzare queste fonti per creare ricette gustose come burger vegetali, zuppe di legumi, insalate di quinoa e molto altro.
  • Pianifichiamo i pasti in anticipo. Questo ci aiuterà a garantire che si abbia sempre cibo sano e nutriente a disposizione e a evitare di cadere in tentazione di mangiare cibo spazzatura. 
  • Teniamo la mente aperta e impariamo a provare nuove cose. La transizione proteica può richiedere di uscire dalla propria zona di comfort culinaria, ma questo può essere un’occasione per scoprire nuove ricette e sapori. 
  • Siamo pazienti con noi se stessi. La transizione proteica può richiedere del tempo e può non essere perfetta dall’inizio. Ci possono essere dei passi indietro, ma l’importante è continuare a progredire e adattarsi alla nuova dieta.
  • Non perdiamoci la testa! Una pasto vegano sano e bilanciato contiene proteine in qualsiasi ingrediente, soddisfacendo il nostro fabbisogno. Un esempio? La nostra bowl a base di verdura a foglie verdi, grano integrale, legumi, altre verdure e salsa di tahini!

 

Infine, è importante consultare un professionista della nutrizione per garantire che la transizione proteica sia sicura ed equilibrata. Un nutrizionista può fornire consigli personalizzati su come iniziare la transizione proteica in modo sicuro e garantire che si stiano ricevendo tutti i nutrienti necessari.

 

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