Quando il tè matcha migliora l’alimentazione 

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Conosci il tè matcha?

Se la risposta è sì, probabilmente sei anche a conoscenza delle sue proprietà benefiche per l’organismo e ti stai chiedendo – a buon diritto – se questa bevanda sia davvero “magica” come si dice.

In questo articolo analizziamo in modo obiettivo i pro e i contro del matcha e come può essere inserito con efficacia in un’alimentazione sana.

 

Cos’è il tè matcha

Il tè matcha è una varietà di tè verde di origine giapponese che viene coltivato all’ombra in piantagioni riparate dal sole. Grazie alla produzione di clorofilla, la pianta si arricchisce di numerose sostanze benefiche, tra cui vitamine e sali minerali

In particolare, il tè matcha è ottenuto dalle foglie della pianta di tè Gyokuro, che vengono raccolte a mano nel mese di maggio e poi trasformate in polvere. Le foglie vengono cotte a vapore per mantenere intatte le proprietà e poi essiccate e macinate in mulini di pietra. Grazie a questa tecnica tradizionale, il tè matcha si presenta in polvere molto fine e profumata del tipico colore verde. 

Esistono essenzialmente due tipi di tè matcha: Usucha e Koicha, entrambi utilizzati per la preparazione della bevanda o in ricette. 

In occidente il tè matcha sta recentemente conoscendo un successo crescente, ma nelle sue terre d’origine è una tradizione antichissima: da oltre 2000 anni, il matcha è parte di una cerimonia incentrata sulla preparazione e sul consumo di questa bevanda.

 

Benefici del matcha

Il grande valore aggiunto del tè matcha sono le sue proprietà benefiche. Una tazza di matcha ci permette di assumere sostanze come vitamine B1, B2 e C, sali minerali e beta-carotene, e di fare il pieno di antiossidanti – molto di più rispetto ad altre tipologie di tè verde – che fanno di questa bevanda un’ottima protezione contro gli effetti dell’invecchiamento, con aggiunta di effetto drenante e disintossicante.

E per quanto riguarda la perdita di peso?

Sebbene non influisca direttamente sul peso corporeo, alcuni nutrizionisti consigliano comunque un consumo regolare di tè matcha (1-2 tazze al giorno), in quanto induce una sensazione di sazietà che può aiutare a facilitare il mantenimento di regimi alimentari ipocalorici. Al contempo, riduce zuccheri e grassi nel sangue e aiuta a drenare i liquidi.

A vederla così, sembra troppo bello per essere vero, no? Infatti c’è anche un rovescio della medaglia…

 

Controindicazioni

Il tè matcha ha molti benefici ma anche alcune controindicazioni di cui è bene essere al corrente.

Anzitutto, teniamo presente che paga la sua ricchezza di sostanze nutrienti con una percentuale molto elevata di caffeina e polifenoli, paragonabile a quella del caffè. Di conseguenza, un consumo eccessivo di matcha può causare sintomi come insonnia, nervosismo o palpitazioni.

Facciamo inoltre attenzione se consumiamo del tè matcha con altri farmaci e integratori alimentari che stiamo già assumendo: in questi casi può essere utile confrontarsi con il proprio medico.

 

Bevi matcha responsabilmente!

Il tè matcha è una bevanda estremamente salutare – non è un caso che nel nostro menù il latte matcha sia una presenza fissa. 

Ma come tutte le cose che mangiamo o beviamo, va assunta con consapevolezza: solo così possiamo davvero godere di tutti i benefici che il matcha garantisce.

 

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