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Mangiare sano può migliorare la nostra scorta di energie?
Certo che sì, e se leggi questo blog con regolarità la cosa non ti stupirà.
Il modo in cui ci alimentiamo determina direttamente la quantità di energie che abbiamo per affrontare la giornata.
La domanda è: cosa significa mangiare sano? Ne parliamo in questo articolo.
DISCLAIMER: quando si tratta di cucinare in modo sano e gustoso non temo rivali, ma per una consulenza in ambito di alimentazione ti raccomando di rivolgerti SEMPRE a un professionista con competenze comprovate!
Prima di capire cosa intendiamo con mangiare sano, è importante definire il collegamento tra il modo in cui ci alimentiamo e le scorte di energia su cui possiamo contare per affrontare ogni giornata.
Secondo numerose ricerche, il microbioma del nostro intestino è un elemento chiave: un intestino non equilibrato può causare affaticamento cronico e avere altri effetti negativi sul sistema nervoso, letteralmente “drenando” l’organismo dalle proprie energie.
Proprio l’intestino, inoltre, è responsabile della produzione della serotonina, un neurotrasmettitore che regola il sonno e l’umore.
Come se non bastasse, i problemi come questo non si manifestano sempre in modo evidente (es. gonfiore), ma possono essere causati anche da variazioni minime delle abitudini quotidiane.
Riassumendo: se vogliamo poter affrontare ogni giornata con più energia, dobbiamo prenderci cura del nostro intestino. E se vogliamo prenderci cura del nostro intestino, ecco alcune abitudini che dobbiamo perdere.
La carne fa parte della tua dieta giornaliera? Probabilmente è proprio per questo che sei sempre stanco. Una dieta ricca di carne rossa ha effetti deleteri sul microbioma intestinale: favorisce la proliferazione di batteri dannosi e riduce quelli utili. Senza parlare dei grassi saturi, che sono tra le prime cause di sovrappeso e aprono la strada a una quantità di patologie croniche anche gravi.
Una tazzina di caffè a colazione e dopo pranzo non crea nessun problema. Una tazzina ogni due ore, invece, può crearne molti. Non ricadiamo nel luogo comune secondo cui “mi prendo un caffè e faccio il pieno di energia”: assumere troppa caffeina crea problemi di digestione e “sconquassa” l’equilibrio intestinale, e in alcuni casi può causare infiammazioni.
Se leggi questo blog probabilmente non sei il tipo di persona che mangia di abitudine il cibo dei fast food, ma fa sempre bene ripetere si tratta di alimenti pieni di grassi, zuccheri e sodio: per la flora batterica dell’intestino sono vere e proprie bombe! L’abbassamento dei livelli di energia è solo uno dei problemi che possono provocare, quindi stiamo alla larga!
Leggi anche “Da junk food a cibo sano: alimentazione alternativa“
Non si tratta solo di alimentazione: dormire sempre meno di 7-8 ore per notte può compromettere la salute dell’intestino e ridurre i livelli di stamina. Fare le ore piccole ogni tanto non nuoce alla salute, ma non prendiamo l’abitudine di dormire poco o potremo contare su sempre meno energia.
Ebbene sì, troppa pulizia non aiuta. Studi scientifici dimostrano che esporre gli intestini a una quantità minima di microbi può aiutare la biodiversità della flora batterica. Quindi, meglio evitare l’uso regolare di detergenti antibatterici e disinfettanti industriali.
Abbiamo visto quali sono le abitudini dannose, ora vediamo le abitudini sane. Vogliamo iniziare ogni giornata con grinta? Cominciamo a fare quanto segue.
Alimenti fermentati come yogurt, kefir e kombucha contengono un ampio spettro di batteri benefici – più di quanto possiamo trovarne in qualsiasi integratore – e migliorano la salute dell’intestino, proteggendo al contempo il microbioma.
Il caro vecchio brodo di carne della nonna contiene glutammina, glicina e altre sostanze che aiutano a ridurre infiammazioni e proteggono contro la Leaky Gut Syndrome (sindrome dell’intestino gocciolante). Se non ci piace il brodo (o se siamo in piena estate) possiamo scegliere una soluzione alternativa: ad esempio, possiamo aggiungere della polvere di collagene al nostro smoothie preferito, godendo degli stessi effetti senza alterare il sapore.
Vi ricordate i prebiotici, vero? Sono sostanze organiche che assumiamo con il cibo: stimolano la crescita dei batteri “buoni” e allontanano i batteri dannosi. Li troviamo in alimenti come pomodori, mele, cipolle, banane, noci, asparagi e carciofi. Facciamo in modo di inserirli nella nostra dieta quotidiana e i nostri intestini ci ringrazieranno.
Leggi anche “Dieta sana: qual è la frutta che fa dimagrire“
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